Leggo spesso l’oroscopo di internazionale.it.

Non é un oroscopo vero ed é divertente. Alle volte poi fornisce interessanti punti di riflessione…

Ma questa settimana ha veramente dell’incredibile:

Questo è l’oroscopo che vorrei poter scrivere per te entro la prima settimana di dicembre: “Congratulazioni, Acquario! La tua ricerca di libertà ha cominciato a dare risultati tangibili. Hai rinunciato a un’abitudine che stava sottilmente minando i tuoi sforzi da molto tempo. Sei meno schiavo delle aspettative degli altri. La tua mente ansiosa ha allentato la pressione e il tuo critico interiore ha smesso almeno in parte di bistrattarti. Sei più vicino che mai a vivere la tua vita piuttosto che quella che gli altri pensano che dovresti vivere”.

Ok. Torna tutto, ma veramente tutto…. compresa la data di dicembre.

Se tutto questo risulta veramente “dalle stelle” devo rivedere le mie convinzioni sull’astrologia 🙂

Energizzante?

Lo scopo della fotografia è quello di trasmettere emozioni.
Questo vale sia per le istantanee (siano esse street photography, reportage o semplici foto ricordo di un viaggio con la famiglia) e per le foto progettate e ragionate.

Ora, a me piace pensare a uno scatto, progettarlo e sperare che il risultato sia quello ricercato sulla base di una intenzione iniziale. Questa potrebbe scaturire da un idea che viene passeggiando, guardando qualcosa che ci piace e vogliamo renderlo al meglio.
Oppure da un concetto più o meno astratto cui dare una forma e renderla in immagini, il che spesso é quel che accade cercando di partecipare a un contest o simili.

Detto tutto questo, se una persona a cui teniamo fa una richiesta é facile volerla accontentare: si tratta di fare un favore divertendosi! Se poi permette di tenere la testa occupata in un momento particolare ancora meglio.

Tuttavia se la richiesta é mi piacerebbe una foto accattivante, energizzante…. scegli tu il soggetto… la domanda spontanea é:

Cosa diavolo é una foto energizzante?!??

Takeout

Interessante tool per fare il backup dei dati su un account google: Google Takeout.
L’uso é semplicissimo, basta selezionare Choose services, comporre la lista dei servizi di interesse e quindi premere il bottone Create Archive.
A quel punto si passa alla terza pagina che, una volta creato l’archivio, permette il salvataggio dei dati sulla macchina locale.
Notare che tra i possibili servizi ci sono anche Drive e Photos (ex Picasa).

Arrivato!

L’Holux m-241 é arrivato.
A prima vista è bellissimo, ricorda i vecchi rullini Kodak (anche se un po’ on steroids dato che le dimensioni sono ben maggiori!) e questo ne aumenta l’appeal per uso fotografico.
La documentazione non è chiarissima e la presenza di due soli bottoni ne rende un poco macchinosa la logica ma con calma si riesce a fare tutto il necessario.
Certo, per evitare patemi d’animo (“oddio non funziona, mi hanno fregato”) è bene non accenderlo in un bunker posizionato 50mt sotto il livello del suolo ma su uno spazio aperto, in modo che agganci i satelliti. L’impressione è che il primo collegamento sia il più difficile, poi una volta agganciato riesce a funzionare anche in spazi non troppo aperti. Una volta acceso e agganciato al satellite va impostata la timezone: infatti non vi è una regolazione dell’ora in quanto questa viene ricevuta dal satellite e l’unico settaggio consentito è lo scostamento da Greenweech; per farlo ocrrorre premere ripetutamente il tasto mode fino a raggiungere la visualizzazione dell’ora e poi si preme iltasto enter per impostare la timezone.
A questo punto l’unità è pronta per per l’uso 🙂

GPS Log

Dopo un accuratissima analisi e svariate notti insonni sono arrivato alla conclusione che il GPS Logger é uno strumento a me totalemente inutile.
Certo, qualche tempo fa ne ho avvertito una certa utilità sociale quando ho scoperto l’esistenza del progetto OpenStreetMap, e per provare a contribuire, cercai di adattare il mio TomTom One caricandogli sopra qualche programmino adatto allo scopo. Tuttavia dopo l’installazione ho avvertito qualche rallentamento e così ho disinstallato il tutto. E’ stato in quel momento che ho pensanto che un arnese simile mi avrebbe fatto comodo. Ma dato che tutto questo é avvenuto con “i miei tempi”; ovvero tra lo scoprire OSM e l’acquisire la consapevolezza che il mio TomTom non era completamente idoneo é trascorso un po’ di tempo (giusto lo stretto necessario perché un paio di rigogliose civiltà fiorissero e scomparissero, dei poco simpatici lucertoloni alti come palazzi si estinguessero e uno sconosciuto cittadino della Siberia, scopritore della fusione fredda, morisse senza rivelare a nessuno la sua scoperta) e così ho scoperto che qualcun’altro aveva già provveduto a mappare il mio paesello. E così anche la scusa dell’utilità sociale é venuta meno (no, l’andare in zone a me sconosciute solo perché non ancora mappate non mi é venuto in mente!).
A parte quello potrei quindi usarlo per hobby, come geotaggare le foto o tracciare i miei percorsi domenicali in muntain bike.
Certo, recentemente ho visto delle foto che ho scattato una vita fa (ero adolescente….) e non ho mai sentito il bisogno di chiedermi “chissà dove la ho scattata” (mi son fatto tante altre domande tipo “perché ho fotografato questo tizio” o “chissà perché non ho messo da parte la fotografia dopo questi risultati”); In bicicletta poi… solitamente vado al passo di una tartaruga in gabbia e ho tutto il tempo di guardami attorno e di guardare la strada che sto percorrendo. Non mi é ancora capitato di rifare una strada con una pendenza ecessivamente stancante perché ricordo benissimo dove iniziano e le evito accuratamente.
Insomma, é un dispositivo per me completamente inutile.
Ma allora… perché ho ordinato un Holux M-241 e sono impaziente che arrivi?