Vorrei…

…riuscire a dedicare un po’ di tempo a provare adeguatamente:

  • rawstudio: è in giro da un po’ e confesso che quando lo ho provato non mi ha entusiasmato… ma non ci son motivi per non dargli una seconda chance!
  • rawtherpee: appena uscita la prima alpha rilasciata sotto GPL lo ho provato… sembra potente e ben fatto (beh, si tratta di una versione 3, quindi considerabile matura) anche se un po’ instabile al momento… ma forse ci son stati progressi!
  • darkroom: scoperto oggi, provato al volo (c’é anche un ebuild per gentoo!) ma qualcosa non quadra con il tema GTK… da riprovare meglio!

basket

La ricerca del perfetto blocco degli appunti digitali per appunti la ho iniziata alcuni anni fa.
All’epoca ero un minimalista fondamentalista, il mio sistema prevedeva openbox, rxvt-unicode, vim e firefox. Tutto il resto era superfluo, prima di installare qualcosa di eccessivamente legato a gnome sulla mia gentoo ci pensavo non meno di tre volte, e comunque controllavo minuziosamente le USE FLAG e verificavo con il --pretend che non venissero caricate troppe dipendenze. Dato che KDE le “troppe dipendenze” le aveva d’ufficio era un mondo a me quasi sconosciuto.

Ma anche nel mio Perfetto Desktop Environment c’era qualcosa di cui sentivo la mancanza: un programma da usare per prendere appunti. E con appunti intendo qualsiasi cosa: dalla lista della spesa (in forma di TODO, naturalmente) ai link della discografia dei Mercanti di Liquore (magari con immagini delle copertine), dalla sequenza di comandi per masterizzare un CD via command line al celebre “ricordati che devi morire“.

Quanto ho visto le caratteristiche di basket sono iniziati i dubbi esistenziali. Sembrava essere il programma da me desiderato (o quasi… ma so di essere fondamentalmente incontentabile) ma purtroppo si trascinava appresso mezzo KDE3.5, costringendomi ad aprire una lotta interiore con la mia parte fondamentalista. Nel mezzo delle riflessioni ho scoperto un’altro pezzo di KDE che mi sembrava particolarmente interessante: Kimdaba (poi rinominato in Kphotoalbum), a quel punto ho ceduto e installato il marasma delle kdelibs e affini. Nonostante un primo impatto non proprio amichevole a causa della proverbiale usabilità dei programmi KDE son trovato bene. Certo, non posso definirla una killer application (infatti ho continuato a cercare qualcosa che mi soddisfacesse appieno… ahimè inutilmente!) ma ho continuato ad usarla senza problemi, e siccome era comoda l’ho anche propagata sull’eeepc e sul computer del lavoro.

Da allora il modo è andato avanti: Nokia ha comprato Trolltech e con essa le Qt; Le Qt in versione 4.x con una montagna di cambiamenti rispetto alle precedenti; i KDE developers han rilasciato una major version del loro DE e i vari applicativi che avevo imparato ad apprezzare sono piano piano migrati alla nuova versione del DE e delle librerie sottostanti. Purtroppo non tutti, e così mi son trovato costretto a passare dal minimalismo fondamentalista del non aver nessuna versione di KDE installato all’averne due contemporaneamente.

Perché scrivo tutto questo? Perché adesso so che basket (o almeno, il suo stare ufficialmente nel portage tree di gentoo) ha i giorni contati:

# emerge -uDNtp world

These are the packages that would be merged, in reverse order:

Calculating dependencies... done!

!!! The following installed packages are masked:
- kde-misc/basket-1.0.3.1 (masked by: package.mask)
/usr/portage/profiles/package.mask:
# Samuli Suominen  (28 Oct 2009)
# KDE3-only applications.
#
# Removed in 30 days.
#