Mitico exiftool

Quanto, la settimana scorsa son tornato dalle vacanze w mi son reso conto che non avevo impostato nella macchina fotografica il cambio di fuso mi son detto “beh… un po’ di per e grazie alla libreria exiftool posso fare tutto quello che mi serve“. Avevo usato la libreria qualche anno fa perchè mi serviva un programmino in grado di riscrivere i nomi dei file (e anche un paio di tag) al volo senza star li a fare magheggi strani… quindi ho ripreso lo script e mi son basato su quello per scrivere quello che mmi serviva.
Avevo quasi finito quanto mi son reso conto che exiftool fa già tutto quello che mi serve (ovviamente meglio di come lo avrei potuto fare io…).
E così alla fine ho perso qualche ora (beh, ho rinfrescato un poco le mie conoscenze di perl) per fare quello che potevo fare in una linea:

$exiftool -AllDates-=7 \
  -DestinationCity='Mexico City' \
  -WorldTimeLocation='Destination' *

Alle volte anche io mi impegno per rendere la mia vita un po’ più complicata di quel che potrebbe essere :-/

Java Installer

Oggi ho deciso di provare jalbum, un album generator con annesso sito per ospitare gli album generati (confesso che io ero più interessato al sito che al programma). Per usare la gallery occorre comunque scaricare e installare il programmino java che genera e carica sul sito le foto.
Il sito fa tutto da solo, vede che ho linux e mi suggerisce la versione (autoinstallante!) da scaricare, altrimenti posso andare nella pagina dei downloads dove c’è la versione di linux in mezzo a quelle per Solaris, AIX, Windows e quant’altro. Sembra tutto facile.
Scaricato l’installer per linux, avviato e…. sorpresa, non funziona!
Dopo aver notato ce in fondo quell’installer, anche se identificato da un estensione .bin è in fondo uno script di shell, ho iniziato a leggere come era fatto. E guardando ho visto che il problema era che tale installer non riusciva a capire la versione java della mia installazione (non so se dipendesse dal fatto che 1.6 è troppo avanti oppure perchè il mio linux viaggia a 64 bit.
Onestamente non avevo poi molta voglia di mettermi a taroccare il il file (ci ho provato, ma quando dopo aver passato il primo scoglio mi ha detto che non gli piaceva più la dimensione dell’archivio lo ho mandato a quel paese…) mi sono messo a rivedere bene la pagina dei downloads e così ho trovato (un po’ in basso, un po’ nascosto, un po’ anonimo…) l’unica cosa che serve con i programmi java: un archivio .zip da prendere, scompattare e avviare.

Ha funzionato subito e adesso mi chiedo: perchè un installer?

basket

La ricerca del perfetto blocco degli appunti digitali per appunti la ho iniziata alcuni anni fa.
All’epoca ero un minimalista fondamentalista, il mio sistema prevedeva openbox, rxvt-unicode, vim e firefox. Tutto il resto era superfluo, prima di installare qualcosa di eccessivamente legato a gnome sulla mia gentoo ci pensavo non meno di tre volte, e comunque controllavo minuziosamente le USE FLAG e verificavo con il --pretend che non venissero caricate troppe dipendenze. Dato che KDE le “troppe dipendenze” le aveva d’ufficio era un mondo a me quasi sconosciuto.

Ma anche nel mio Perfetto Desktop Environment c’era qualcosa di cui sentivo la mancanza: un programma da usare per prendere appunti. E con appunti intendo qualsiasi cosa: dalla lista della spesa (in forma di TODO, naturalmente) ai link della discografia dei Mercanti di Liquore (magari con immagini delle copertine), dalla sequenza di comandi per masterizzare un CD via command line al celebre “ricordati che devi morire“.

Quanto ho visto le caratteristiche di basket sono iniziati i dubbi esistenziali. Sembrava essere il programma da me desiderato (o quasi… ma so di essere fondamentalmente incontentabile) ma purtroppo si trascinava appresso mezzo KDE3.5, costringendomi ad aprire una lotta interiore con la mia parte fondamentalista. Nel mezzo delle riflessioni ho scoperto un’altro pezzo di KDE che mi sembrava particolarmente interessante: Kimdaba (poi rinominato in Kphotoalbum), a quel punto ho ceduto e installato il marasma delle kdelibs e affini. Nonostante un primo impatto non proprio amichevole a causa della proverbiale usabilità dei programmi KDE son trovato bene. Certo, non posso definirla una killer application (infatti ho continuato a cercare qualcosa che mi soddisfacesse appieno… ahimè inutilmente!) ma ho continuato ad usarla senza problemi, e siccome era comoda l’ho anche propagata sull’eeepc e sul computer del lavoro.

Da allora il modo è andato avanti: Nokia ha comprato Trolltech e con essa le Qt; Le Qt in versione 4.x con una montagna di cambiamenti rispetto alle precedenti; i KDE developers han rilasciato una major version del loro DE e i vari applicativi che avevo imparato ad apprezzare sono piano piano migrati alla nuova versione del DE e delle librerie sottostanti. Purtroppo non tutti, e così mi son trovato costretto a passare dal minimalismo fondamentalista del non aver nessuna versione di KDE installato all’averne due contemporaneamente.

Perché scrivo tutto questo? Perché adesso so che basket (o almeno, il suo stare ufficialmente nel portage tree di gentoo) ha i giorni contati:

# emerge -uDNtp world

These are the packages that would be merged, in reverse order:

Calculating dependencies... done!

!!! The following installed packages are masked:
- kde-misc/basket-1.0.3.1 (masked by: package.mask)
/usr/portage/profiles/package.mask:
# Samuli Suominen  (28 Oct 2009)
# KDE3-only applications.
#
# Removed in 30 days.
#

wordpress

Avevo già provato wordpress.

Una vita e mezzo fa, ricordo che per il bloggin mi era piaciuto ma alla fine avevo preferito drupal perchè permetteva tante cose in più (il book, una gestione dei permessi migliore…).

Adesso però, dopo aver trascurato un pò drupal e i vari aggiornamenti mi rendo conto che forse ha bisogno di troppa manutenzione per quello che effettivamente lo userei, in fondo non “sono” una community (anzi, probabilmente sono l’unico visitatore di me stesso!), i book che usavo li ho lasciati un po’ perdere e così adesso contengono informazioni poco aggiornate. Diciamo che lo spirito iniziale è andato scemando, nuovi e diversi interessi sono sopraggiunti e forse è il momento di cambiare ancora.

E di dare un’altra chance a wordpress.